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“Paesaggi e storia” con il Ceas Racanello

Pubblicata il 18/10/2016 Generali

“Paesaggi e storia” questo il titolo del progetto realizzato dal Ceas Racanello per le due giornate dedicate al “paesaggio”.

Nella prima giornata gli operatori del Ceas hanno accompagnato adulti e bambini attraverso il sentiero che interessa il sito geologico Torre San Vito; l’intero percorso è stato studiato come una mappa al tesoro, gli indizi nascosti lungo il tragitto hanno dato “vita” a  racconti e domande. Grazie all’interpretazione ambientale ogni particolare, che diversamente sarebbe passato inosservato, ha preso forma e dato importanza all’intero tragitto. Soste geologiche, soste arboree, sosta storica. Come consuetudine, alla fine del percorso  tutti i partecipanti si sono cimentati in un interessante laboratorio di frottage con elementi naturali.

Per la seconda giornata ai partecipanti è stata proposta un’escursione sensoriale e paesaggistica: ripercorrere la storia e l’antica tradizione dei mulini per giungere in uno degli angoli più incontaminati della nostra regione: La Capa Luvata.

La Capa Luvata è l’ultimo tratto delle gole del Racanello, un luogo molto suggestivo per la sua flora e fauna che ha regalato ai partecipanti un incredibile “viaggio sonoro”. L’acqua che scorre tra il Monte Raparo e Castelveglia, piccolo promontorio nel territorio di Castelsaraceno, ha donato ai partecipanti  profonde emozioni e sensazioni portando tutti  a perdersi nella magia della Natura. Il sentiero non è precisamente un sentiero in quanto la parte più importante e caratteristica del tragitto si sviluppa proprio nel così detto “acquarulo”, l’antica via dell’acqua un tempo deviata proprio dalla Capa-Luvata e fatta confluire al mulino Mancuso.

 




Paesaggi e storia
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